Blogtiquette = Rispetto

by - novembre 25, 2010



blogtiquette+rispetto

Negli ultimi mesi mi sono imbattuta spesso in "comportamenti" altrui non proprio lodevoli... sia verso il mio operato, sia verso quello di altre bloggers.

Vedere pagine Facebook nascere dal nulla...  con immagini raccolte dal web...
...senza preoccuparsi di conoscerne gli autori e d'indicarne l'appartenenza legittima...
...senza alcun riguardo verso l'enorme mole di lavoro "gratuito" che può esserci dietro l'elaborazione di una semplicissima foto...
...vantarsi di aver creato una pagina fan/sito/blog... "copiando" il lavoro altrui senza aver speso "un'unghia" di sè...
...agire in tal modo... SENZA AVER CHIESTO L'AUTORIZZAZIONE a poter utilizzare materiale PROTETTO DA COPYRIGHT...
...beh... tutto ciò... non è piacevole.

Non è altrettanto piacevole leggere commenti, non firmati (anonimi... dunque), a post di bloggers ultra-meritevoli, di questo tipo:
"La classe non è acqua e tu evidentemente ne sei priva"...
...solo perché si sono mostrate, in una foto, le proprie unghie lunghe (scelta personale indiscutibile, ognuno è libero di apparire come vuole!); commento, peraltro, per niente attinente all'argomento del post ( review di uno smalto di ottima qualità)...
... beh... anche questo non è piacevole.

Vedere il proprio articolo, su cui hai lavorato per giorni e giorni, "scopiazzato" da un altro blog nello stile e nelle immagini... eh sì, in quelle "sottigliezze" che contraddistinguono ognuno di noi rendendoci "unici"...
...e, naturalmente, non essere citati come fonte e per di più, dopo averlo fatto notare, trovarsi di fronte ad un'evidenza negata...
...ah beh... anche questo non è per nulla piacevole.

E dato che mi trovo... aggiungo: mettere alla mercé di tutti le proprie conoscenze non è stupidità... né generosità... è un atto di fratellanza, per cui, chi nasconde "i trucchi del mestiere" alle lettrici/ori sperando di poter guadagnare privatamente o semplicemente perché si vuol apparire "prima della classe" (della serie "so farlo solo io") ... anche questo... beh... non è piacevole. :)

N o n   è   p i a c e v o l e. Ve lo assicuro... :)

Bene, voi potreste controribattere allora, dicendomi: "Ma scusa chi ti/vi ha pregato di aprire un blog?", io vi rispondo:"Nessuno". Mi ha spinta, semplicemente, la voglia di condividere la mia passione con altre persone che possono capirmi ed apprezzarmi... che possono aiutarmi a "crescere" e migliorare attraverso le loro conoscenze... così come voglio io aiutare chi ha iniziato dopo di me.

Ok, tornando all'argomento "passione/condivisione/crescita" io aggiungo una parolina magica, essenziale in questo mondo... e dico mondo... perché la vita purtroppo non è fatta solo di make-up e nail art:
R I S P E T T O... la parolina magica è "Rispetto". E venire a sapere che il fondatore di Wikipedia la pensa come me... beh... questo è molto piacevole! ^_^

Rispetto non solo del lettore verso il blogger, ma rispetto anche tra bloggers e del blogger verso il lettore... osmosi continua delle parti in gioco.
Rispetto per il lavoro altrui... rispetto per chi è più brava di noi ed Umiltà nell'ammetterlo... umiltà che ci aiuterà a crescere.

Ok siamo a 2 paroline... Rispetto... Umiltà... ed io, allora, ne voglio aggiungere anche una terza: Onestà! Presentatevi sempre per ciò che siete e per ciò che volete, siate chiare nei vostri scopi... sia verso le lettrici sia verso le compagne/colleghe di lavoro... l'ipocrisia, la falsa amicizia mettiamola da parte... non bisogna essere per forza amiche per far bene ciò che si desidera fare... in tal modo, in futuro, riusciremo a "scansare" tante brutte sorprese e delusioni.

Questo mio piccolo "sfogo", oggi, è il risultato di un anno di cammino nel mondo beauty-blogger... meraviglioso mondo che, a volte, si vuole sporcare a tutti i costi... ma si sa un make-up sporco non piace a nessuno... a meno che non sia Halloween ^_^

Ci sarebbe ancora tanto da dire... ma non voglio tediarvi oltre. Volevo semplicemente comunicarvi ciò che penso.

Prima di lasciarvi vi linko un "codice di comportamento" pubblicato su Wikipedia dal suo fondatore, Jimmy Wales: "Blogtiquette"...articolo trovato grazie a Filokalos, proprietaria del blog "Ibisco Lilla"... articolo che direi "cade a fagiolo" perché esprime appieno il mio pensiero sull'argomento.
Filokalos ha ri-elaborato, in base alla sua esperienza personale, la "blogtiquette" ...riportandola nella dimensione "beauty"... trovo il suo "decalogo" molto giusto: http://www.ibiscolilla.com/2010/11/beauty-blogtiquette.html.
E vi esorto a leggere anche l'articolo di Parsifal32, proprietario del blog "Idee per computer ed internet", in cui spiega come difendersi dal plagio e cosa FARE/NON FARE per non incorrere in questo reato: Come scoprire e proteggerci da chi copia articoli o immagini dal blog.

Buon "rispetto" a tutti! ^_^
Bisous
Soffio di Dea


Testo integrale dell'articolo "Blogtiquette", tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Blogtiquette, autore: Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia:

Blogtiquette

"Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Con il termine Blogtiquette si intende la specifica linea di comportamento etico/pratica che disciplina le dinamiche di relazione tra coloro che curano un blog (detti bloggers) in un contesto che sia di buona educazione.

La parola - che si rifà al termine netiquette - deriva dalla contrazione del vocabolo di lingua inglese blog e quello di lingua francese étiquette ed è un invito all'utilizzo online delle buone maniere, uno stile comportamentale frutto di una serie di regole deontologiche fondate sul buon senso e sulla esperienza maturata online.

Regole e principi della Blogtiquette.

Etica e norme di buon uso:
1.Rispetto - Indipendentemente dal pagerank, dalla notorietà e dalla anzianità di servizio, ricordare che dietro alla piattaforma c'è sempre un individuo che merita a priori il nostro rispetto.

2.Evitare i commenti inutili - Capita alcune volte di leggere in rete delle imprecisioni negli articoli pubblicati: contare sino a dieci e mettere un freno alla nostra saccenza. Evitare di postare un commento che sottolinei pubblicamente l'errore e soprattutto l'inadeguatezza dell'autore: scrivere una email all'interessato potrebbe rivelarsi un'ottima idea!

3.Nessuno merita la nostra invidia - Se il "blog del vicino è sempre il più bello" ciò non significa affatto che il nostro sia il più brutto! Evitare quindi di escludere dalle proprie letture chi abbia del talento: ognuno di noi ha sempre da imparare dall'altro e copiare lo stile altrui può rivelarsi tanto utile all'inizio della attività di blogger quanto coercitivo per la nostra creatività con il trascorrere del tempo: practice makes perfect.

4.Citazioni - Redigere un post comporta di sovente la necessità di consultare un ampio volume di fonti grazie alle quali l'articolo risulterà maggiormente particolareggiato ed esauriente nel suo contesto. Evitare la tentazione di attribuire a se stessi lavori che non siano frutto del nostro operato e sfuggire un utilizzo inopportuno del "copia & incolla". Segnalare quindi con un link la pagina di riferimento (permalink) citando l'articolo "fonte di ispirazione": riceverete certamente la gratitudine dell'autore nonché una buona spinta da Google. Il "condividere" è l'anima del web 2.0, non siate parsimoniosi.

5.Immagini - Quando si ha l'intenzione di utilizzare una immagine online che non sia di proprietà, evitiamo di inserire l'URL diretto alla medesima nei nostri post poiché è un furto di bandwidth, azione quest'ultima particolarmente irritante per il sistema nervoso dei webmaster: ogni volta che un visitatore accederà alla nostra pagina con il link all'immagine rubata, verrà attivato il server (a pagamento) del proprietario sottraendo della banda dalla quota mensile. Per i più distratti, ricordo che il servizio di statistica di un dominio Top Level rileva e segnala prontamente l'indirizzo web del fruitore della immagine rubata. Sarà dunque opportuno salvare le immagini ed effettuare l'upload delle stesse sul proprio server oppure avvalersi di un servizio-hosting.

6.Post & Commenti - Il pubblicare un articolo online equivale a renderlo di pubblico accesso quindi, potenzialmente consultabile. Sarebbe un ottimo punto di partenza lo scrivere gli articoli nel rispetto della sensibilità altrui evitando di conseguenza di cadere negli eccessi e/o parlare esclusivamente di se stessi e di cosa abbia avuto per cena il proprio gatto. Il rispondere ai commenti dei lettori poi è un'ottima manifestazione di cortesia e di implicita gratitudine: nessuno ha l'obbligo di leggere il nostro blog! Cum grano salis.

7.Rivalità - Entrare nell'ordine di idee che gli altri blogger non sono dei potenziali nemici sebbene pubblichino degli articoli che vertono su delle tematiche simili alle proprie. Una sana concorrenza è propedeutica al miglioramento delle prestazioni tecnico-letterarie di un blogger purché il meccanismo in sé non divenga una mera ossessione da "primo della classe". Piuttosto, il fare visita e commentare i post di quella tipologia di siti che appartengono alla propria niche potrebbe rivelarsi una scelta piuttosto azzeccata poiché il visitatore medio è già sensibile all'argomento quindi, sarà facilmente attratto anche dal nostro blog.

8.Splogging - Evitare di inserire nei commenti di un post una pubblicità smodata (link, citazioni, etc.) verso il proprio sito in particolar modo se non ha alcuna attinenza con l'argomento trattato dall'articolo redatto dal blogger al quale abbiamo fatto una visita.

9.Visite - Così come è piacevole per ogni autore il leggere nelle pagine del proprio blog un commento da parte di un nuovo utente, spesso accade che non venga resa la cortesia contraccambiando la visita: lo snobbare i lettori è uno dei peggiori atteggiamenti relazionali che possa essere intrapreso in Rete. Il blogging è per antonomasia reciprocità!

10.Keywords - Evitare un utilizzo improprio delle parole chiave con il fine di migliorare il pagerank inserendo delle tags che esulano dal contesto dell'articolo che verrà pubblicato. Sebbene questa attività sia particolarmente redditizia su di un piano di visibilità e di posizione negli indici dei motori di ricerca, non lo è altresì sotto un aspetto etico: il potenziale utente sarà attratto dal nostro articolo con la convinzione di poter leggere un determinato contenuto mentre il post offrirà solamente la keyword e nulla di più. Specchio per le allodole...

11.Pay Per Post - L'utilizzo di questa tipologia di advertising è a discrezione dell'autore del blog. Evitare comunque di pubblicare degli articoli a pagamento privi di una nota informativa che lo segnali: l'utente avrà così la piena facoltà di leggere oppure no il post. Alcuni servizi di promozione pubblicitaria richiedono esplicitamente al blogger di enfatizzare (Tone) il contenuto dell'articolo a pagamento: l'azione è moralmente discutibile tanto su di un piano personale quanto sul potenziale rapporto di fiducia verso il lettori. Il generare in un modo onesto delle rendite attraverso il proprio sito è una soluzione che può ovviare le numerose spese di gestione, a patto che non si inganni la buona fede altrui..."


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